120 Visite

La linea di dispositivi Amazon Echo ha finalmente trovato un degno rivale: Google Home.

Google

Non stiamo parlando di semplici altoparlanti Bluetooth, ma di dispositivi che rendono la tua casa intelligente, sempre accesi e collegati a Internet, che puoi comandare usando la tua voce. Nel caso della linea Echo di Amazon, il supporto è Alexa; nel caso della linea Home di Google, Google Assistant.

 

Dopo il lancio di due nuovi dispositivi Google Home alla fine del 2017, Amazon e Google ora sono più accanite che mai. Ma quale comprare?

Qui sotto abbiamo cercato di fare una panoramica dei due prodotti, per chiarire tutti i dubbi prima dell’acquisto.

Amazon Echo vs Google Home

Amazon/Google

Prezzo

Amazon Echo: 100 €

Home di Google: 130 €

Funzionalità

Amazon Echo: il dispositivo Echo principale di Amazon è in grado di riprodurre musica, fornirti indicazioni, prenotare un Uber e un sacco di altre cose. Puoi chiedere ad Alexa di ordinare cose su Amazon oppure quanto Plutone sia lontano dalla Terra. È il punto di riferimento degli altoparlanti intelligenti. Gli altoparlanti di seconda generazione (attualmente in commercio) costano meno e hanno un aspetto migliore rispetto al primo modello.

Google Home: il dispositivo principale di Google è quasi identico, in termini di funzionalità, all’Echo di Amazon. Può riprodurre la tua musica e rispondere alle domande e qualsiasi altra cosa, il tutto basato su Google Assistant, il “Siri” di Google.

Quale comprare?

A 30 € di differenza, Echo di Amazon vince a mani basse. L’Home di Google è un dispositivo vecchio di un anno per quello che offre, mentre la seconda generazione di Amazon è ancora una novità.

Amazon Echo Dot contro Google Home Mini

Amazon/Google

Prezzo

Amazon Echo Dot: 50 €

Google Home Mini: 50 €

Funzionalità

Amazon Echo Dot: si tratta di un Echo in tutto e per tutto, fatta eccezione per il volume. Se ti aspettavi un’acustica importante da questo “dischetto da hockey”, hai sbagliato strada: Dot è un dispositivo di estensione che ti consente di collegare in rete i tuoi dispositivi Echo e riprodurre musica in più stanze. Potresti usare il Dot come sveglia oppure per sentire i titoli del mattino (“Alexa, dimmi le ultime notizie”).

Google Home Mini: come il Dot, è un dispositivo di estensione. Fa tutto ciò che fa il Dot, ma ha una differenza notevole: la funzione di trasmissione delle onde sonore . Ecco come funziona: mettiamo che sei un genitore e sei in garage ad aspettare in macchina che i tuoi figli scendano al piano di sotto. Hai un Home Mini nel garage e vari dispositivi Home in tutta la casa. Chiedi a Home Mini di trasmettere il messaggio “Venite in garage prima che mi arrabbi”. E lo farà! Abbastanza innovativo.

Quale comprare?

Qui la faccenda è molto più complicata. Entrambi questi dispositivi fanno più o meno la stessa cosa, costano uguale e sono stati creati per estendere le funzionalità degli Amazon Echo o Google Home che già possiedi. In parole povere, non comprare un Amazon Echo Dot se hai una Google Home e viceversa – questi sono gli oggetti che compri solo dopo che hai acquistato un Echo o un Home.

Leggi anche: Ho vissuto per un anno con un assistente vocale: ecco le mie 19 funzioni preferite di Amazon Echo

Amazon Echo Plus vs Google Home Max

Amazon/Google

Prezzo:

Amazon Echo Plus: 150 €

Google Home Max: 400 €

Funzionalità

Amazon Echo Plus: può fare tutto ciò che fa un Echo standard, ma ha altoparlanti migliori e un hub di casa intelligente integrato. Se vuoi, per esempio, controllare le luci di Phillips Hue con un Echo, devi insegnargli questa “abilità” – ovvero dall’app Alexa puoi attivare quella particolare abilità prima che tu possa usarla liberamente. Echo Plus, invece, si connette automaticamente. Il Plus è un passo avanti di Echo, ma va nella stessa direzione: una casa intelligente connessacontrollata dalla voce, che utilizza dispositivi collegati a luci e tv intelligenti.

Google Home Max: se l’audio è una cosa che ti interessa molto, Google Home Max è ciò che fa per te. Questo dispositivo è più un altoparlante che un dispositivo intelligente, anche se (ovviamente) fa tutto ciò che fanno tutti gli altri device di Google Home. Ha Google Assistant integrato, ma la vera rivoluzione è la connessione con altoparlanti come Sonos Play 5 e HomePod di Apple. Per far passare la portata innovatrice del nuovo prodotto, Google l’ha lanciato con un video con Diplo. Se non sai chi sia, questo altoparlante sicuramente non è pensato per te.

Quale comprare?

Sebbene Echo Plus e Home Max occupino lo stesso posto nelle rispettive line-up di prodotto, questi non sono due dispositivi comparabili. Echo Plus è inteso come punto di riferimento della tua casa “intelligente” (oltre ad essere un dispositivo musicale migliore rispetto all’Echo base), mentre Home Max è concepito come il fulcro principale della tua musica. Nonostante nel confronto dei prezzi l’ago della bilancia penda a favore di Echo Plus, quello che bisogna considerare è il reale utilizzo. Se stai cercando di arredare la tua casa come quella di Marty McFly in “Ritorno al futuro 2”, Echo Plus è quello che fa per te. Se desideri un altoparlante incredibilmente potente con controllo vocale, Home Max è la scelta giusta.

Leggi anche: E se il tuo smart-assistant Amazon organizzasse un party notturno mentre sei in viaggio? E’ successo a un tedesco, con conseguenze tragicomiche

Amazon Echo Show, Echo Look, Echo Spot ed Echo Tap. Amazon ora produce molti dispositivi Echo diversi, tutti con Alexa

Amazon

Amazon ha una linea di prodotti molto dettagliata quando si tratta di dispositivi Echo:

– Echo Show, che abilita le videochiamate;

– Echo Look, destinato ai fashion addicted;

– Echo Spot, una sveglia davvero elegante;

– Amazon Tap, con Alexa integrata, che è essenzialmente un Echo portatile.

Tutto questo per dire che Amazon è molto più avanti di Google sul mercato quando si tratta di dispositivi domestici a comando vocale. Google sta recuperando posizioni questa settimana presentando Google Home Mini e Google Home Max, mentre Apple non è ancora entrata in gioco (il lancio del suo altoparlante HomePod era previsto approssimativamente per dicembre 2017).


Giuseppe Zagaria

Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *